martedì 2 gennaio 2018

PARITA' TRA UOMO E DONNA - ACCORDI INTERNAZIONALI



È di qualche giorno fa la notizia che la campionessa di scacchi ucraina Anna Muzychuk, è pronta a perdere i suoi due titoli mondiali (ha vinto il Women's World Rapid Chess Championship (nel 2016) e il Women's World Blitz Chess Championship due volte (nel 2014 e nel 2016) avendo scelto di non prendere parte al campionato mondiale "King Salman" organizzato a Riyadh, in Arabia Saudita a causa del regolamento disciplinare cui dovrebbe attenersi durante le prove: indossare il caratteristico abaya, (un abito, tipicamente nero, che copre il corpo femminile dalla testa ai piedi) e accettare la presenza di un accompagnatore che la segua in ogni suo spostamento.
Anna Muzychuk ritiene, a buon diritto, che il regolamento sia un affronto alla propria libertà e a quella di tutte le donne, perciò ha deciso di rinunciare a questa intollerabile imposizione. “Organizzare un torneo di scacchi in un paese in cui i diritti umani fondamentali non sono presi in considerazione è orribile” ha affermato la campionessa, rendendo pubblica la sua decisione.
Nello sport abbiamo visto più di una donna, competere con l'hijab, ovvero il velo in testa. Nella scherma poi è celebre il caso di Ibtihaj Muhammad che è una sciabolatrice statunitense di tutto rispetto, ma in tutti questi casi, indossare il velo è una scelta personale e non frutto di un’imposizione.
Nel novembre scorso la Federazione italiana Scherma ha rinnovato un accordo fatto anni addietro con la federazione scherma della Penisola Arabica, che favorisce gli scambi con i nostri atleti per allenamenti e l'invio di maestri per stages e corsi formativi e forse altri progetti sportivi degni di nota.
Immagino che, nel rinnovare un simile accordo, la Fis non si sia minimamente posta il problema circa la fruibilità da parte delle nostre atlete o tecniche, altrimenti il nodo del rispetto dei diritti civili delle donne sarebbe venuto al pettine.
È appena il caso di ricordare che l’articolo 3 della Costituzione italiana riconosce pari diritti e doveri a uomini e donne, che l’Italia è uno dei paesi firmatari della Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (Cedaw), adottata dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 1979 e ratificata dall’Italia nel 1985, che la recentissima legge sul limite dei mandati approvata lo scorso 23 dicembre impone di assicurare la parità di genere anche nelle procedure elettorali e, infine, che nel 2017 il CIO ha approvato un progetto relativo alla parità di genere nel movimento Olimpico.
Com’è, allora mai possibile che la Fis si sia impegnata in un accordo di collaborazione con un paese straniero in cui i diritti delle donne sono costantemente e insopportabilmente violati?
Come ha potuto, l’on. Vezzali, che pure tante belle parole in favore della tutela dei diritti delle donne ha speso in Senato, consentire alla sottoscrizione di un simile accordo?
E che dire dei molti altri accordi di cui si vanta il presidente Scarso, conclusi con nazioni nelle quali è in atto la violazione sistematica dei più elementari diritti umani?
Nei lavori dell’ultimo consiglio direttivo è stata criticata la lettera, su carta intestata FIE, che il Presidente Usmanov ha inviato al CIO come presidente della federazione internazionale e cittadino russo, con la quale prendeva le difese degli atleti “puliti” del proprio paese affinché potessero gareggiare sotto l’insegna della bandiera russa.
Posso anche condividere l’idea che una simile lettera non andasse scritta su carta intestata FIE, ma si tratta di un episodio di rilevanza marginale per la scherma che non doveva minimamente interessare il Consiglio. Cosa, invece, ha fatto questo stesso consiglio, in difesa delle donne? Non ritiene lo stesso Consiglio che stipulare certi accordi sia vergognoso per l’Italia? Ed in nome di quale convenienza essi vengono stipulati? Quali benefici apportano alla vita ed al benessere delle società schermistiche italiane?
C’è chi dice che questi accordi, inconciliabili con l’impegno che l’Italia ha sottoscritto per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne, servano solo al consolidamento politico internazionale dell’attuale presidente per la sua ambizione di raggiungere la Presidenza FIE.
Non so se ciò sia vero.
Certamente sarebbe auspicabile arrivare ad un simile traguardo percorrendo una strada lastricata di azioni onorevoli piuttosto che di accordi biasimevoli.
La nostra speranza è che la scherma italiana non debba mai essere ricordata per azioni disonorevoli e tale è il nostro augurio per il 2018.
Fabrizio ORSINI

30 commenti:

  1. Ma la nostra Consigliera/ex Deputato non era tra quelle attive: "Occorre modificare la Convenzione di Istanbul per migliorare e inasprire le misure adottate dall’Unione Europea in tema di prevenzione e tutela delle donne vittime di violenze psicologiche... Tutto questo e’ inaccettabile”, continua Vezzali. “Non basta una legge contro il femminicidio, occorre vigilare e sensibilizzare i giovani anche nelle scuole, affinche’ non si debba piu’ assistere a tragedie simili. Le istituzioni, le associazioni e le forze dell’ordine devono collaborare per aiutare chi e’ in uno stato di emergenza”, conclude Vezzali.
    Appunto consigliere Vezzali, parliamo di diritti delle donne e di Istituzioni che devono dare il buon esempio ed educare, ma mi pare che l'Istituzione sportiva di cui fa parte lei, abbia approvato sempre all'unanimità, quindi anche lei, gli accordi con Paesi che poco hanno a che fare con i diritti alle Donne. Basti pensare all'ultimo in ordine di tempo, dove il presidente SUO è andato fin lì, facendo molte miglia, il Qatar. Lo sa quale è la condizione della donna in Qatar. Sa come possono fare il bagno le donne, solo coperte, anche le straniere. Le ho citato solo la più banale delle restrizioni e l'ultimo in ordine di tempo dei Paesi. Ma parliamo anche del diritto alla vita ed ai processi, anche in Sud America stringiamo accordi con Paesi che hanno un concetto del Diritto Umano diverso dal nostro.
    Mi chiedo poi, ma a noi a cosa 'ca....volo' servono questi accordi oltre che a riempire il sito Federale e accumulare Miglia? Siamo una Federazione o la Caritas e se fossimo una Ong ci rendiamo conto delle difficoltà che abbiamo al nostro interno?

    RispondiElimina
  2. Salve, ho le idee confuse. Fermo restando che condivido l'inopportunità di creare gemellaggi con i paesi che non rispettano il Diritto Umano, mi chiedo anche a cosa servano questi 'gemellaggi'.
    Ma la domanda, invece di pensare ai problemi altrui relativi alla scherma, credo che molti Paesi ricchi o poveri, abbiano ben altri problemi, ma qualcuno ha capito quale mente eccelsa ha spostato il Gran Premio Giovanissimi di Riccione da inizio Maggio alla seconda metà?
    Sembrerebbe che tra i motivi ci fosse l'indisponibilità della struttura. Mi rendo conto che se così fosse il presidente Scarso avrebbe non pochi problemi di credibilità. Infatti, va all'estero a stringere rapporti internazionali, ma non è in grado di ottenere l'uso del palasport nello stesso periodo? Qualsiasi sia l'evento ma Riccione non era City Partners e quindi la scherma aveva un rapporto prioritario? I 3140 giovanissimi atleti dello scorso anno che con un minimo di 2familiari per ogni atleta senza considerare arbitri e tecnici, fanno 9420 persone, non sono un buon strumento di dialogo anche con altre Istituzioni Locali senza dover spostare la data?
    Qualcuno ha capito che adesso con la nuova data, i prezzi aumentano perché di fatto si è nella stagione estiva. Non ci sono ponti vacanzieri da sfruttare e quindi le famiglie dovranno obbligatoriamente prendere le ferie, i ragazzi sono al termine dell'anno scolastico e quindi con tutto quello che comporta. Ma qualcuno prima di fare i calendari si ricorda che dietro al gioco delle dare e delle gare e di chissà cosa, ci sono famiglie ed atleti che andrebbero rispettati e considerati?
    Non solo giriamo l'Italia tutto l'anno ma adesso anche l'unica cosa bella che avevamo, l'appuntamento di Riccione, ci viene reso impossibile.
    Ma alla FIS qualcuno che pratica materialmente la scherma a contatto con bambini e famiglie, ci sarà o sono tutti ex Campioni e ex Maestri ed ex dirigenti da non capire le nostre esigenze?!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo in pieno. aggiungerei anche i complimenti a chi ha assegnato a treviso la prima prova gpg kinder di fioretto. Una scatola di sardine sarebbe stata più accogliente e la mattina del sabato alcune dirette sono state fatte svolgere con il nastro adesivo sulle maschere causa sole in faccia.

      Elimina
    2. Giusto e poi il presidente Scarso non manca mai alle conferenze di presentazione ed alle foto per la Stampa. Ma, ca...volina, non è il presidente dei tesserati e quindi non dovrebbe avere interesse più a loro che a se stesso e quindi verificare, prima di tutto, che ci siano le condizioni per fare una gara?

      Elimina
    3. Non prendiamoci in giro, le gare nazionali sono diventate oramai un imprescindibile fonte di finanziamento per le società che le organizzano, Aggiugerei: che hanno la fortuna di ospitarle. I lugohi di gara sono sempre peggio perchè devono constare sempre meno, per quello si finisce in luoghi inadatti e fuori mano: perchè costano poco. A Treviso la società organizzatrice si è sbattuta parecchio per rendere il più possibile confortevole e adatto il luogo di gara, ma i muri non si possono spostare e le sale non si possono allargare. Si potrebbe dire che la responsabilità è di chi in sede di richiesta di sedi opportune per ospitare le gare dovrebbe chiarire quali sono i requisiti minimi e, soprattutto, inderogabili. E poi visto che la gara è stata messa nell'infelice ponte dell'immacolata, avrebbero potuto sfruttare il venerdì festivo per spalmare meglio il programma delle gare, e magarie evitare certe resse. Qualcuno subito obietterà che ci sarebbe stato un maggior costo per gli arbitri, fuori per 3 giorni e non per 2. Ma per certe scelte c'è un prezzo da pagare, sennò si scelgono luogi maggiormente idonei ad ospitare 1000 persone. oppure si comincai a ripensare all'attività che così com'è non riesce più a funzionare alla perfezione.

      Elimina
    4. Ottima osservazione aggiungerei: gli arbitri per tre giorni significa meno arbitri. Cioè se spalmi le gare con meno pedane e più spazio vitale invece di (ipotesi semplificata) 100 arbitri al giorno per 2 giorni ne chiami 60 per tre giorni. Certo vitto e alloggio per un giorno in più che recuperi su meno arbitri. Il nodo che chi organizza paga la struttura per 3giorni, ma visti i margini su hotel e altro...
      Poi parliamo delle città City Partners a che servono, vedi caso Riccione? Non davano strutture gratuite in cambio?
      Assegnazione con parametri? mi viene da sorridere, questi esistono ma solo per le società che fanno richiesta ma che non sono tra quelle 'amiche dì', infatti, basta vedere che i Consiglieri Federali hanno fatto e fanno gare negli Hotel su 3 piani, in due palazzetti diversi le stesse armi, senza navette se pur annunciate...
      Come ormai consolidato in questa gestione della FIS le regole ci sono ma 'dipende' chi sei.
      Il pensatore

      Elimina
    5. Sig. Cuccu sono certo del fatto che a Treviso la società si sia sbattuta per rendere più vivibile la situazione ma non mi sembra sia riuscita nell'intento. Penso che non ci volesse uno scienziato della NASA per mettere un telo sui finestroni da cui entrava il sole(nella loro palestra dovrebbero conoscere queste problematiche).Inoltre la scelta di posizionare i banchetti del controllo armi e gli schermi per le classifiche proprio nel corridoio di collegamento tra le 2 strutture ha avuto il solo effetto di intasarlo e rendere impossibile gli spostamenti da una struttura all'altra specialmente il sabato. Sono invece d'accordo sul fatto che i criteri per l'assegnazione di queste gare vada rivisto, come credo vada anche rivisto il calendario(su una gara di 900 atleti di cui 600 maschi e 300 femmine si mettono in calendario 3 categorie maschili al sabato creando il caos totale in un luogo come quello di treviso).

      Elimina
    6. Anonimo Veneziano, se avesse capito quello che ho scritto non avrebbe avuto bisogno di ripeterlo. Non ho nessuna intenzione di difendere il COL trevigiano, il dott. Sirena è perfettamente in grado di farlo da solo, qualora ne senta la necessità. Il luogo di gara era già conosciuto, in quanto si svolsero i campionati italiani cadetti e giovani, e già allora ci furono lamentele per la non perfetta adeguatezza del luogo. E parliano di gare da 40 iscritti e si svolse su 3 giorni. Avere lo stesso assegnato una gara da 1000, per di più riducendo a due le giornate di gara, giudichi lei e trovi l'aggettivo che meglio possa descrivere questa decisioni. Come ho già scritto, la buona volontà non sposta i muri e non controlla il sorgere del sole. La posizione dei monitor era assolutamente infelice, specie quando a disposizione se ne hanno tre e li si mette a 50cm di distanza uno dall'altro nell'unico corridoio di passaggio. Ma qui ci sarebbe anche da domandarsi chi dia le autorizzazioni e il benestare alla sicurezza in queste occasioni, dove una piccola tribuna mobile aveva certamente una capienza dichiarata decisamente inferiore a quella prevista e prevedibile in una gara di bambini, oltre alla capienza massima di persone contemporaneamente presenti in relazione alle superfici e alla capacità delle uscite di sicurezza, e alla loro tutt'altro che facile raggiungibilità. Ma qui entriamo in ambiti più tecnici, anche se la sicurezza non dovrebbe essere mai una questione secondaria all'evento. Quello che è successo a Torino nel maggio scorso, per colpa di un idiota (o alcuni, purtroppo non lo sapremo mai) evidetemente non ha insegnato nulla a nessuno. Ad iutare però dovrebbe esserci anche una direzione di torneo capace di avere sott'occhio anche queste faccende. la domenica mattina c'erano tutti i maschi un palazzetto e le femmine nella struttra adiancente. Terminati i giorni qualche genio ha avuto la brillante idea di spostare le femmine nell'altro padiglione, dove però c'erano assiepati i bimbi con le loro famiglie. Se fosse stato presente anche solo un vigile del fuoco in pensione avrebbe immediatamente fatto sgomberare il luogo di gara e imposta la sospensione dell'evento per manifesta carenza dei requisiti minimi di sicurezza. Mi chiedo se dovremo mai arrivare a tanto prima di capire che occorre mettere seriamente mano alla cosa

      Elimina
    7. Sig. Cuccu non era mia intenzione dipingerLa come il difensore dei comitato organizzatore. Mi perdoni ma sono solo un genitore che ha avuto la sfortuna di avere un figlio che ha scelto la scherma( e , ahime, sono stato io che gliel'ho proposta), e che trovatosi in quel "carnaio" si è chiesto se chi assegna questi eventi ha idea di ciò che stia facendo o è li per caso. Appena rientrato ho scritto una mail di lamentela alla federazione ma , vista la non risposta, credo di essere finito nello spam. A questo punto mi chiedo, cosa ci dobbiamo aspettare da Assisi? il loculo di san francesco?

      Elimina
    8. Anonimo Veneziano il suo grido di protesta avrebbe avuto certamente maggiore efficacia, leggi : risposta, se in copia fosse stato spedito anche a questo blog che non avrebbe mancato di pubblicarlo. Cosa aspettarsi da Assisi? Innazitutto rispondere alla prima domanda: sarà Assisi o qualche frazioncina o paesello limitrofo? Già questa prima risposta potrebbe aiutare a capire qualcosa. Volendo però io rispondere alla sua domanda, quello che mi aspetto è adeguato numero di pedane per una gara da 1000 iscritti programmata su due giorni, mi aspetto una zona spettatori adeguata al numero di genitori, fratellini, nonni e parenti tutti che saranno al seguito dei bambini, che permetta quindi di avere il parterre sgombero e disponibili per i tecnici che sono là a fare il loro lavoro. Mi aspetto di non dovere più assistere a quelle scene pietose di Treviso (ma che in realtà troppe volte ho visto negli ultimi anni in troppi posti inadeguati) con adulti pigiati come sardine e animi troppo esasperati, con male parole che volavano come rondini a primavera e con un paio di scenette di adulti tenuti da altri adulti sennò finivano alle mani, con maestri che litigano con i genitori installati a fondo pedana spesso anche accompagnati dal nonno o dalla zia, solo per riuscire a fare il loro lavoro. Mi aspetto un numero di bagni superiore a 1 e nessun atleta che debba essere svaforito solo perchè "gioca contro sole". Me lo aspetto perchè da Torino faremo più di 1000km per essere presenti, perchè dovremo dormire almeno 1 notte fuori, perchè dovremo cenare e pranzare, perchè la benzina costa, perchè le autostrade sono aumentate, perchè siamo obbligati a venire in macchina. Ecco, questo mi aspetto.

      Elimina
  3. Leggete http://www3.weforum.org/docs/GGGR16/WEF_Global_Gender_Gap_Report_2016.pdf: l’Arabia Saudita è al 141esimo posto su 144 per la disparità di genere secondo il Global Gender Gap Report del 2016. Un complesso di leggi statali, precetti religiosi e consuetudini familiari prevede la figura di un tutore di sesso maschile — normalmente il padre e poi il marito, ma spesso anche un fratello o addirittura un figlio — che supervisioni ogni aspetto della vita delle donne saudite. Queste ultime, il cui status legale è pari a quello di un minore, hanno bisogno dell’approvazione del tutore per ogni aspetto della propria vita, da quello economico (studio, lavoro, finanze) a quello sociale (viaggi, matrimoni, cure mediche, rappresentanza giuridica).
    E la FIS?
    Nessuna donna tra i 5 Membri d'Onore: Emmanule F.M. Emanuele, Lionero Del Maschio, Marcello Baiocco e Antonio Di Blasi.
    Nessuna donna tra i 2 Vicepresidenti: Paolo Azzi e Giampiero Pastore.
    Nessuna donna tra i 5 Consiglieri federali eletti dagli Affiliati: Alberto Ancarani, Renato Buratti, Luigi Campofreda, Vincenzo De Bartolomeo e Maurizio Randazzo.
    Nessuna donna in rappresentanza dei Tecnici: Salvatore Lauria.
    Nessuna donna tra i 3 Membri della Commissione di Garanzia: Sergio Fabrizi, Fabrizio Paragallo e Luigi Roca.
    Nessuna donna tra i 3 Membri dell'Ufficio della Procura federale: Raoul Barsanti, Andrea Pediconi e Pasquale Bertone.
    Nessuna donna tra i 2 Membri del Giudice sportivo nazionale: Gaspare Lo Schiavo e Corrado Robecchi Majnardi.
    Nessuna donna tra i 5 Membri della orte federale d'appello: Emilio Sterpetti, Andrea Sciarillo, Francesco Macri, Cristian Alviani e Ciro Renino.
    Nessuna donna tra i 3 Commissari d'arma: Andrea Cipressa, Sandro Cuomo e Giovanni Sirovich.

    RispondiElimina
  4. Lettera aperta della società civile all’Onorevole Valentina Vezzali: Raccomandazioni per un Dibattito aperto su Parità di Genere e Diritti Umani nella scherma


    Distinta Onorevole,

    Con l’avvicinarsi della pubblicazione della nuova legge anti casta sui mandati dei presidenti federali e sulla Parità di Genere è necessario che Ella si faccia Garante di un Dibattito aperto nel Consiglio federale sulle scelte internazionali, sui Diritti Umani e sulla situazione delle Donne nella scherma.

    Cogliamo l’occasione per chiedere un Suo autorevole intervento per riaffermare i principi fondamentali nell’agenda FIS e invitiamo vivamente Ella a promuoverli e rispettarli in modo più consistente in Consiglio federale.

    L’Uguaglianza di Genere, l’Empowerment delle Donne e la difesa dei Diritti delle Donne sono intrinsechi allo sviluppo sostenibile e alla prevenzione dei conflitti. Una Federazione veramente civile robusta e diversa deve includere in modo paritetico Rappresentanti Donne e difendere i Diritti Umani in ogni contesto.

    Nonostante la nuova legge anti casta sui mandati dei presidenti federali preveda la Parità di Genere, la retorica regna sovrana nella Federazione come l’abbondanza di evidenze riguardo l’insensibilità verso la causa delle Donne e dei Diritti Umani in altri Stati.

    Non è sufficiente esprimere il proprio sostegno nelle Aule del Parlamento, se poi si rimane in silenzio di fronte all’assenza di Donne nei Consessi federali o agli accordi internazionali con Stati che non rispettano i Diritti Umani.

    La FIS deve sottoscrivere Protocolli con Stati impegnati nella salvaguardia dei Diritti Umani e della Parità di Genere.

    Ella è una Donna famosa in tutto il Mondo e deve battersi per le altre Donne che vivono all'estero in situazioni di conflitto e crisi e continuano a ricevere minacce ed a essere ostacolate nello svolgimento delle proprie attività. Le Donne hanno bisogno di sostegno politico da tutta la Comunità internazionale e non promesse vuote. La FIS è parte della Comunità internazionale e Ella è parte autorevole della FIS.

    RispondiElimina
  5. Ma crede davvero che "Ella" abbia intenzione di fare qualcosa a parte rilasciare interviste e stringere la mano ai genitori durante le gare di g.p.g?
    Sarebbe proprio una sorpresona per tutti, presidente in testa! Ma il presidente mica l'avrebbe candidata se fosse tipo da sorprese ...

    RispondiElimina
  6. A quando un modifica dello statuto FIS per introdurre la poligamia? Continuando di questo passo mi sembra che la politica FIS vada nel verso giusto.

    RispondiElimina
  7. Proponiamo un referendum per l'approvazione di un nuovo refuso statutario:
    modificare la denominazione "Presidente" con quella di "Califfo".
    Che ne pensate?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. .... e di "Presidente a vita", che ne dite???

      Elimina
  8. Io l'avevo proposto qualche commento fa:rimandiamoli tutti a casa insieme ai loro kefiah!Anzi mandiamoli tutti in Arabia con le loro truppe cammellate!

    RispondiElimina
  9. Il Presidente ha preso l'85% dei voti e non ha perso consenso. Si illude chi crede che si possa cambiare in questo quadriennio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se così fosse perché perché ribadirlo? Chi è forte non lo fa vedere ma utilizza la sua forza nel momento opportuno: vuoi vedere che le cose non stanno più così? Il tempo ci dirà la verità.

      Elimina
    2. Concordo pienamente, se così fosse perché convocare il 'dissidente' Maestro vicino all'Ans agli esami? Perchè aumentare l'impatto mediatico sul Sito? Perché aumentare gli appuntamenti al Coni o con Malagò o Istituzionali e le strette di mano all'Estero? Se fosse così il Blog denunciasse inesattezze perché far uscire comunicati dalle varie commissioni che sembrano sempre più 'pezze' giustificative?
      Qualcuno direbbe 'meditate meditate' ma non tolgo la paternità della frase ma dico solo. Chi ostenza sicurezza e potera, spesso non ha entrambe.
      "Chi troppo vuole, nulla stringe".

      Elimina
  10. Quante cagate...non sarò elegante ...ma è la verità

    RispondiElimina
  11. APPUNTO Come volevasi dimostrare, quando si perde potere e popolarità i fedelissimi iniziano ad offendere senza motivare. Cari "tirapiedi o lec...lo" per poter dimostrare di aver ragione bisogna motivare. E' finiti l'epoca della denigrazione altrui o solo della negazione. Come in matematica le cose devono essere dimostrate, basta postulati sull'onnipotenza e onniscenza del presidente, dimostrate i vostri teoremi e convinceteci.
    Altrimenti continuate ad insultare come fanno tutti quelli che non sanno che dire e dimostrano di essere stati presi in fragranza di reato.

    RispondiElimina
  12. Ha detto bene...la matematica...a proposito con quale percentuale l’attuale presidente è stato eletto?...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non c'è bisogno di ricorrere alla matematica per sapere con quale percentuale è stato eletto Scarso, occorre ricorrere invece all'Italiano e, in particolare, agli aggettivi, ci si accorgerà che la percentuale è "BULGARA"

      Elimina
    2. Diciamo che la percentuale Bulgara chiamasi anche Dittatura. Vi risulterà evidente che dopo 3mandati e con un regamento e Statuto modificato per Governare a vita, un avversario "ritiratosi" ed uno sacrificatosi, vincere con una percentuale diversa sarebbe stato umiliante e fallimentare.
      Forse altri però hanno capito ed operato dove il popolo Fis non ha saputo, infatti nonostante la apparente maggioranza Bulgara dalla vicepresidenza Coni siamo addirittura fuori dal Consiglio Coni e stesso dicasi per la Fie e pure abbiamo strette di mano con tanti Paesi e tante Miglia fatte.
      Dove contava la credibilità e non l'arroganza....

      Elimina
    3. Cari "tirapiedi e lecca c..." siete una conferma matematica. Infatti, dalle offese ad altri passate alla venerazione. Ma di argomenti non parlate. Non sapete rispondere argomentando perché sapete essere perdenti.

      Elimina
  13. Prima o poi farà il suo tempo. Probabilmente non ne sentiremo parlare più. Il tempo è giudice inesorabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sentiremo la mancanza e come tutti i dittatori, sordi e presuntuosi, dopo nessuno lo ricorderà neppure. Puoi stare anche 30anni o 1giorno al comando ma se hai saputo fare ti si ricorderà per sempre.

      Elimina
  14. L'arroganza e presunzione della FIS ormai si vede anche nelle piccole, grandi cose. Nel 2018 ogni gara all'estero, sia regionale o internazionale, giovanile assoluto o master, vede la possibilità di essere seguita online facendo capo e due grandi circuiti: engarde o fencingworldwide.
    Inutile dire che solo l'Italia per ogni sua gara ha la presunzione di fare le cose in proprio. non entro nel merito della diretta streaming con commenti sempre 'amatoriali' e poco professionali, ma cavolo almeno la pubblicazione dei risultati e delle classifiche, aggiorniamole e soprattutto non siamo PRESUNTUOSI pensando di farlo da soli, collegarsi ai sistemi internazionali è cosa da poco, usando o il loro software o abbonandosi. Ma almeno avremmo i match in diretta Web, gli aggiornamenti reali e dettagliati.
    Lo volete capire che dovete scendere dal piedistallo dove vi ha messo il vostro presidente e capire che possiamo imparare anche dagli altri e non diventa una umiliazione ma un servizio!
    Il pensatore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In fis la preistoria è il futuro. Avanti con i selfies e poi il nulla!

      Elimina