venerdì 22 dicembre 2017

LIMITE AL RINNOVO DELLE CARICHE ELETTIVE


Il Senato ha approvato oggi invia definitiva il testo del D.D.L. in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni sportive nazionali, e al decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43, in materia di limiti al rinnovo delle cariche nel Comitato italiano paralimpico (CIP), nelle federazioni sportive paralimpiche, nelle discipline sportive paralimpiche e negli enti di promozione sportiva paralimpica.
Su questo blog si è già parlato dei contenuti di questa riforma e se ne parlerà di nuovo nei giorni a venire. Oggi voglio soltanto informare di questa importante novità attraverso le parole pronunciate in aula dall’On. Ranucci primo firmatario del disegno di legge al momento della dichiarazione di voto: “Dopo circa dieci anni, finalmente vedrà la luce il disegno di legge in esame, che fu presentato per la prima volta da me nel 2008: molto più di due mandati nel CONI. I mandati che avevo proposto erano due e non tre, ma nella politica c'è anche l'arte della mediazione. Quindi, voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per il fatto che finalmente si concluda l'iter di questo disegno di legge e ricordare che esso contiene non soltanto il limite ai mandati del CONI, ma anche altre due previsioni che ritengo molto importanti per lo sport italiano: il limite delle cinque deleghe che possono essere rappresentate in Assemblea e, soprattutto, il fatto che il limite dei mandati vale anche per gli enti territoriali. In tali enti ci sono stati dei "condizionatori" dello sport, e lo sa bene il presidente Sibilia, che è stato l'unico che è riuscito a commissariare la sua federazione, nel suo territorio, per un "ras" che era lì da quarant'anni.
Credo dunque che il disegno di legge in esame porti avanti, finalmente, anche uno sport più moderno”.
Ezio RINALDI

7 commenti:

  1. Risposte
    1. Quindi iniziate, voi 'uomini' fedeli al presidente, a cercarvi un lavoro. Si è vero secondo la legge chi ha già superato i 3 mandati potrà comunque farne ancora uno. Ma sai che divertimento sapere cosa sarà dopo Scarso. Sai quanto ci divertiremo a vedere il longevo presidente dover annunciare chi sarà il suo successore, fare il Consiglio dicendoci chi verrà dopo lui. Nominare il suo vice come futuro erede. Scelte difficili che provocheranno scontenti e siamo certi poi finita la sua era la gente continuerà a votare chi dice lui. La politica spesso chi ha insegnato che i propri voti non sono 'passabili'. Ragazzi iniziate a tremare anche per capire come il presidente 1000miglia si cercherà di garantire un futuro all'indomani dell'approvazione di questa legge.
      Mi fa sorridere a pensare cosa di diabolico farà qualche CT per garantirsi un futuro. Salire a cavallo è difficile ma scenderci è duro da digerire ed accettare.
      Sarebbe simpatico trovarci Crisci in Consiglio insieme al Ct della spada, il fratello del Ct all'Aims e Manzoni presidente. Così Scarso darebbe un calcio a chi fino ad ora lo ha seguito e accompagnato ma nominerebbe tanti suoi 'figliocci'.
      Buon Natale

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    2. Con questa legge si sa quando inizia un mandato e quando, teoricamente, finisce. Il Presidente Scarso, alla scadenza di quello in corso, potrà candidarsi per un ulteriore mandato ed eletto sempre che superi il 55% dei voti presenti in assemblea. Pertanto nulla di più e nulla di meno. Mi azzarderei a dire che, probabilmente, questa legge gli fa perdere un po' di potere e nel frattempo speriamo che non assuma altro personale proveniente da Modica poiché, in questo caso, sarebbe opportuno traferire la sede della FIS in Sicilia e più precisamente nella cittadina del cioccolato: quanto meno risparmieremmo un po' di risorse finanziarie. Una cosa è certa dovrà svolgersi una assemblea straordinaria per le modifiche statutarie e ciò dovrebbe avvenire al massimo entro un anno.

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    3. Forse in Assemblea si parlerà anche del recepimento da parte dello Statuto FIS della legge approvata.
      A proposito dei dipendenti, chissà magari qualcuno chiederà alla corte dei conti come sia possibile continuare ad assumere, in una struttura che percepisce finanziamenti pubblici indiretti, come la Federazione, personale senza un regolare concorso pubblico. Parliamo dei dipendenti provenienti da Modica e di quelli provenienti dall'Aims?
      Quante cose usciranno se qualcuno volesse, forse fa bene il presidente a coltivare i suoi rapporti con Asia e SudAmerica, solo lì potrà nascondersi quando arriverà qualche altro a governare la Fis e emergerà il tutto.

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  2. Scusate anche se non è il contesto volevo ricordare a tutti quelli che proclamavano regolamenti e l'attenzione della FIS per il loro rispetto, che a Ravenna Gpg 2017 di Spada si è trattato proprio di FURTO infatti nessuno ha mai rivisto le proprie lame, sequestrate impropriamente e mai, ripeto mai, restituite.
    Risponderà anche di questo la FIS oltre che di tutti i soldi spesi, e fatti spendere, in modo dubbio.

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  3. 1-TRASPARENZA La FIS deve essere trasparente nelle scelte e nel modo di operare. Deve essere libera di realizzare con la massima snellezza il proprio programma senza però che a tesserati e affiliati siano tolte certezze di regolarità degli atti federali che devono essere sempre redatti nel totale rispetto delle leggi in vigore e nell’esclusivo interesse pubblico. Per questo deve essere data ad ognuno la garanzia di accesso agli atti federali, che è un diritto di vigilanza sull’operato FIS nell’interesse di tutti. Un’attenta partecipazione dei tesserati o affiliati alla vita federale, infatti, sia pur in qualità di osservatore, non può che giovare alla democrazia nello sport. Oggi che è stata abolita l’Assemblea di metà mandato, tesserati e affiliati devono essere ancor più garantiti della regolarità amministrativa e contabile FIS. Succede però che possano evidenziare irregolarità amministrative solo coloro che ne sono personalmente interessati, mentre ciò è negato a chi ha a cuore la semplice tutela della comunità schermistica di cui fa parte. Questo fatto, nella maggioranza dei casi, costringe tesserati e affiliati che desiderano risposte in merito ai loro rilievi a ricorrere alle vie giudiziarie, notoriamente lunghe e costose che, proprio per questo, non possono essere seguite da tutti. La conseguenza è che, ancora una volta, poveri e deboli saranno penalizzati. Si ritiene inoltre, che una maggior rotazione nella distribuzione delle cariche elettive, degli incarichi federali e il divieto di cumulo delle stesse nelle mani di uno solo possano essere mezzi necessari a garantire una migliore e più trasparente amministrazione. 2- ROTAZIONE DELLE CARICHE ELETTIVE E DEGLI INCARICHI FEDERALI La rotazione delle cariche elettive e degli incarichi federali garantisce, infatti, apporto di nuove idee e ciò non può che costituire lievito per una migliore progettualità nella gestione federale. Una gestione della FIS limitata a tre mandati può essere solo intesa come un esplicito invito alla partecipazione politica federale dei tesserati e degli affiliati. Anche se la nuova legge lo prevede, ma non obbliga l’Assemblea federale della FIS, prorogare dopo il 2020 i mandati elettivi e gli incarichi federali a chi oggi li detiene può, invece, solo favorire la stabilizzazione dell’attuale Presidente e Consiglio Federale, avvantaggiarli nelle competizioni elettorali rendendo più difficile la proposizione di nuovi soggetti politici e l’alternanza di governo federale. Ciò è tanto più vero quanto più piccola e quindi controllata è la FIS. Presidente e Consiglieri fanno già campagna elettorale a spese nostre o con i contributi CONI, cioè nostre tasse. Il cumulo di più cariche in una sola mano rende poi poco credibile la corretta gestione delle stesse. È il caso del Consigliere Federale che è anche Vice Presidente AIMS. È il caso del CT, che è anche poliziotto in distacco federale permanente e anche maestro di un club. È infatti evidente a tutti che chi ha ruoli di responsabilità in più organizzazioni e gestisce contemporaneamente più incarichi suddividendo il proprio tempo tra gli stessi, dedica ad ogni ruolo minor tempo e minor attenzione, aumentando il conflitto di interessi. È il caso della convenzione tra FIS e AIMS. Il Consigliere Federale si trova nell’inquietante posizione di rappresentare entrambe le parti che sottoscrivono la convenzione. È il caso del distacco permanente federale del poliziotto che fa il CT retribuito ma anche il maestro nel club, ma in Questura non c'è mai. E i contribuenti gli pagano lo stipendio. È anche evidente che oggi la FIS ha tra i suoi tesserati potenzialità e competenze in grado di ricoprire ampiamente tutti i ruoli disponibili, cosa che rende ancor più ingiusto che vi sia un accumulo di cariche e incarichi in poche persone e da troppo tempo. È ora che i tesserati e gli affiliati chiedano la massima trasparenza negli atti della FIS e promuovano la rotazione degli incarichi rinnovandoli tutti a partire dal 2020, con persone nuove.

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  4. Concordo totalmente su quanto sostenuto - ma più che altro auspicato - dall'Anonimo del 26/12/2017, h. 11:32, e mi permetto di aggiungere, a proposito della giustamente invocata "rotazione degli incarichi", che occorre preventivamente fissare dei CRITERI, i quali debbono essere CERTI, PRECISI e, soprattutto, CONDIVISI.

    Colgo l'occasione per rivolgere a tutti, nessuno escluso, i miei migliori auguri per un fortunato, felice e TRASPARENTE anno nuovo.

    Gaspare Fardella

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