giovedì 20 aprile 2017

ILLUMINAZIONE

avv. Gaspare FARDELLA
Conoscenza – Gnosi – Saggezza – Sapienza – Ragione – Armonia – Unità – Estasi – Risveglio – Beatitudine – Purezza – Liberazione – Intuizione – Verità – Trascendenza – Trasformazione – Autorealizzazione – Illuminazione – Chiarezza – Pace interiore – Santità – Rivelazione – Pura Coscienza.
Nel corso della storia, diversi studiosi hanno utilizzato questi termini per definire e catturare l’essenza dell’Illuminazione.
Il grande filosofo Platone ci ha lasciato, nel suo «Mito della caverna», un’elegante metafora dell’Illuminazione con la «I» maiuscola e di quella con l’iniziale minuscola.
Il mito racconta di un gruppo di persone imprigionate,fin dall’infanzia, all'interno di una caverna, ove le persone sono incatenate in modo tale da poter vedere solo la parete di fronte a loro.
Dietro di essi c’è, però, un fuoco acceso, che proietta le loro ombre sulle pareti della caverna.
I prigionieri sono affascinati dalle ombre e si interrogano su cosa queste siano. Con il passare del tempo, non sapendo l'origine e la reale essenza di tali ombre, essi si creano diverse convinzioni riguardo alla natura delle stesse, tanto da arrivare a convincersi che le medesime ombre descrivano o, addirittura, siano la realtà.
Un giorno, uno dei prigionieri riesce a liberarsi e, voltatosi, vede il fuoco e le altre persone che producono le ombre. Inizialmente è scioccato e sorpreso; ma, poi, è intrigato dal fenomeno, perché capisce che le cose sono molto diverse da come credeva.
Questo rappresenta, però, l’illuminazione con la «i» minuscola, la folgorazione iniziale che inizia a cambiare la sua visione del mondo. Si volta per guardare di nuovo la parete della caverna, ma gli è impossibile tornare al suo vecchio modo di pensare. Si trova tra due mondi, perché ha intravisto una parziale verità.
Il racconto di Platone non termina qui.
Con grande trepidazione, l’uomo decide di uscire dall’oscurità della caverna. Quando i suoi occhi si adattano al sole, vede la profonda bellezza del mondo reale: i colori, le forme degli alberi, il villaggio che si vede in lontananza.
Ora, comprende l'enorme differenza tra la piccola luce del falò – la «i» minuscola – e la profonda luce dell’universo: l’Illuminazione con la «I» maiuscola. Capisce, finalmente, di essere testimone di una verità più grande.

La metafora è chiara.
Passiamo la maggior parte della nostra vita sperimentando solo delle ombre della realtà; se, però, riusciamo a liberarci dalle nostre supposizioni e credenze (la nostra caverna di ignoranza) possiamo diventare illuminati, prima in misura ridotta, poi, possibilmente, in un modo totale; a quel punto, la nostra vita non è più la stessa.
Per scorgere, dunque, una vera ed ILLUMINATA realtà, non basta una qualunque fioca fonte luminosa a squarciare il buio della tenebrosa caverna, ma occorre uscire all'aperto ed andare incontro alla luce.
Cordialmente.
Gaspare Fardella


3 commenti:

  1. Il presidente ha incontrato le società palermitane ed ha toccato con mano il risveglio per la passione della scherma. Però, nel frattempo che il lunghissimo risveglio giunga a compimento, i mondiali continua ad organizzarli dagli amici di Catania o Acireale!
    A Palermo dovranno ancora attendere il "Ritorno dello Jedi" per essere Illuminati dalla "potere della forza", vincere "l'energia oscura" e gustare finalmente l'ebbrezza di un mondiale!
    aaahhahhahhahhhahhhahhhahhhahhahhhahhahh!
    dalle nostre parti si dice: la solita presa per i fondelli ma..... contento chi si accontenta.

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  2. A palermo, qualche anno fa, una società non fu capace neanche di organizzare una gara regionale Gpg...di che parliamo??

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  3. Maurizio Seminara21 aprile 2017 23:02

    Gentile anonimo, io non so a chi lei si riferisca ma l'ultima gara che io ricordi essere stata organizzata a Palermo ,il 7/8 gennaio del 2012 vide una organizzazione puntuale, un record di presenze, 321 atleti ,ben più di quelli che fino a pochi giorni fa hanno partecipato alle gare di Mazara del Vallo o Caltanissetta, un servizio bar ineccepibile, una accoglienza a tutto il Comitato Regionale più che apprezzata, ospitati gratis dal COL, una attenzione verso gli arbitri totale, anch'essi godettero dei pasti gratuiti da parte del COL, un esplicito riconoscimento e pubblico ringraziamento da parte del Presidente del Comitato Regionale, allora come adesso Sebastiano Manzoni, persino l'apprezzamento del sempre eterno Presidente Scarso che allora non dimenticava di visitare le effettive società palermitane, oggi invece distratto dal malanimo...... E da allora in poi, a causa di altre vicende che se vuole posso narrarle, pur avendo sempre fatto richiesta, mai più venne assegnata gara di alcun tipo,sempre adducendo scuse diverse.Nel frattempo, a Santa Venerina, per chi non lo sapesse sede del C.R. Sicilia, e qui ci sarebbero anche altre domande da porre... sono state organizzate oltre 10 gare nelle ultime quattro stagioni agonistiche.
    Quindi, chi è che non è stato capace di organizzare?

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