sabato 1 aprile 2017

BOTTA E RISPOSTA TRA F.I.S. ED A.N.S.

Il CONI recentemente ha scritto una lettera al Presidente del C.S.I., BOSIO Vittorio, comunicando che, su segnalazione della Federazione Italiana Scherma, sono state appurate alcune difformità dello statuto dell’Accademia Nazionale di Scherma, affiliata a detto Centro Sportivo, non risultando quindi idoneo per l’iscrizione della stessa nel registro del CONI. Ha intimato al Sig. BOSIO di trasmettere le proprie determinazioni, nel termine perentorio di gg.20, in merito alle carenze del requisito, accertato d’ufficio, unitamente all’elenco di tutti gli attuali tesserati. Nel contempo ha informato il Presidente dell’ANS l’avvio del procedimento amministrativo a carico dell’ente napoletano. Di fatto il CONI ha sospeso l’iscrizione dell’Accademia dal proprio registro.
La risposta dell’ANS non si è fatta attendere e nei termini stabiliti ha inviato una lettera indirizzata al Segretario Generale del CONI, al Responsabile del procedimento amministrativo, alla Prefettura di Roma ed infine alla Procura della Repubblica.
L’Accademia ha rappresentato che gli appunti avanzati appaiono di carattere meramente formale e rappresenta l’inconsistenza dei rilievi enunciati. Pone, inoltre, in evidenza le condotte contra legem poste in essere nell’adozione del (nuovo?) statuto da parte della F.I.S. e, in questo momento storico, fa notare che quest’ultima non ha una legislazione approvata dalla competente autorità amministrativa e difetta, conseguentemente, di Legale rappresentante, ma anche della cosiddetta “condizione dell’azione”, in assenza della quale, l’azione di sospensiva de qua prodotta dal CONI nei confronti dell’Accademia di Scherma sembra fortemente viziata, nonché connotata da palesi conflitti d’interessi. L’attuale Vice Presidente del CONI, infatti, è (apparentemente) Presidente della F.I.S., pur eletto, come si diceva, in assenza di uno statuto approvato dalla Prefettura di Roma.
La missiva, piuttosto lunga e ben articolata, prosegue rappresentando alla Prefettura di Roma ed alla Procura della Repubblica, alle quali è stata inviata per conoscenza, un punto di condotta della F.I.S.,che si potrebbe definire antigiuridica . Ai due Enti il Presidente dell’Accademia espone dettagliatamente la situazione statutaria della Federazione, con un invito a verificare eventuali infrazioni penali.
In sintesi la segnalazione della Federazione Italiana Scherma al CONI sarebbe viziata, non solo da conflitti di interesse ma anche dall’assenza di uno statuto approvato dalle competenti autorità, che priva la federazione stessa di un Legale Rappresentante.
Insomma un bel guazzabuglio dal quale ormai non se ne viene a capo se non con l’adozione di un provvedimento molto forte.

Ezio RINALDI

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