mercoledì 28 dicembre 2016

QUALE FUTURO PER L’A.N.S.?

Il 22 dicembre, appena in tempo prima della chiusura degli uffici federali, la F.I.S. ha pubblicato il bando per gli esami di tecnico di II e III livello,
Già ad una lettura veloce del bando appare evidente come il Presidente neoeletto abbia iniziato a mantenere il programma elettorale “innovazione nella continuità”.
La novità è che gli esami sono stati banditi direttamente dalla Federazione che rilascerà i titoli e che è sparita l’equiparazione degli atleti appartenenti a Paesi UE che hanno partecipato ad Olimpiadi, Campionati del Mondo, Campionati Europei,cat. Assoluti, ai tecnici di I livello ai fini della partecipazione all’esame per la categoria superiore.
La continuità sta nel continuare a discostarsi dalle previsioni statutarie e regolamentari vigenti.
Nell’ambiziosa premessa del bando, e precisamente al  punto 3 è chiarito che i titoli sono rilasciati dalla FIS in ottemperanza all’art. 10 dello Statuto federale. Non intendo rovinare la suspense ai lettori, e non rivelerò il contenuto di questa interessante norma, ma posso anticipare che chi ha compilato il bando mostra di non avere troppa dimestichezza con le norme e con i regolamenti federali.
Viene poi da chiedersi che fine abbiano fatto l’art. 1, comma 12 dello Statuto Fis e il Regolamento attuativo SNAQ che assegnano all’Accademia Nazionale di Scherma il compito di bandire gli esami e di rilasciare i diplomi. Anzi, dato che secondo lo Statuto vigente l’ANS è riconosciuta dalla FIS al fine del rilascio dei diplomi magistrali il dubbio maggiore è quale ruolo le sia stato riservato nella ‘nuova’ federazione (del quarto mandato).
E’ vero che il bando è abbellito graficamente dal logo dell’ANS e che sul sito federale è chiarito che il bando è stato emanato anche in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Scherma, ma i rumors dicono che l’ANS abbia appreso la notizia di questi esami soltanto dal sito federale. E, in effetti, a parte il logo, l’Accademia non è neppure menzionata nel bando.
I lettori del blog più addentro di me nelle ‘cose della scherma’ sicuramente avranno già tutte le risposte e avendo letto attentamente il programma elettorale del Presidente avranno chiari i ruoli e le funzioni che la nuova federazione intende riservare alla più antica istituzione schermistica italiana; ma a me, che sono estraneo a questo ambiente, sembra che qualcuno abbia appena cominciato a scavarle la fossa.

 A. Fileccia

martedì 27 dicembre 2016

ONORA IL PADRE

Pietro FARDELLA
Anche quest'anno è arrivato il tempo delle feste, che coincide, come è noto, con quello dei vicendevoli e reciproci auguri che tutti noi usiamo porgere ad amici, parenti e conoscenti.
Si sa, anche, che le feste finiscono il 6 gennaio, ma per me e la mia famiglia, le festività del 2017 termineranno qualche giorno dopo, esattamente il 9 GENNAIO, perché tale giorno celebreremo il compleanno di mio padre, Pietro, che compirà 90 anni, 2/3 dei quali dedicati alla scherma, lo sport che ha praticato e vissuto, sia come atleta che come dirigente, e che quindi ha molto amato.
Gaspare FARDELLA
Scusatemi se mi permetto di dire che mi piacerebbe che qualcuno delle tantissime persone che lo hanno conosciuto e frequentato in quell'ambito se ne ricordasse.
Auguri a tutti.
Gaspare Fardella"

lunedì 26 dicembre 2016

La lettera del M° Sperlinga al M° Bassetti.

M° Gianni SPERLINGA
Il Maestro Sperlinga Gianni nel riordinare il suo archivio ha trovato la copia di una lettera inviata al M° Vittorio Bassetti, il quale a suo tempo dirigeva il periodico “La stoccata”, con cui diffondeva il suo pensiero e dava voce a chi avesse qualcosa da dire. Molto spesso in contrasto con il Presidentissimo Nostini.
Mi ha pregato di riproporla integralmente.
Egr. M° Bassetti,
da tempo covavo il desiderio di esternarle alcune riflessioni sull’attività dei Maestri di scherma e poter quindi conoscere la sua opinione in merito e, finalmente, grazie ad una forzata inattività dovuta ad un intervento chirurgico, posso prendere la penna in mano.
Mi capita spesso di essere gratificato da parte dei genitori dei più piccoli tra i miei allievi con espressioni che suonano più o meno così:
“A parte la competenza tecnica, quello che apprezziamo in lei è la sua capacità di parlare coi nostri figli…e la consideriamo un maestro di vita”.
Lungi dal lusingarmi, questa definizione, sulla scorta delle esperienze vissute nell’ambito dell’ambiente schermistico, ha suscitato in me una serie di dubbi.
M° Vittorio BASSETTI
Maestro di vita??  Di quale vita??
In senso generico, s’intende. E così evidentemente intendono i genitori dei miei piccoli allievi; una vita basata sui valori della lealtà, dell’onestà, dell’impegno serio e profuso per il raggiungimento di taluni obbiettivi, tra i quali, oltre quelli strettamente agonistici, quelli della maturazione consapevole, del rispetto di sé e degli altri, etc…etc… .
Indubbiamente tutti bei valori! Che però la società di oggi mi pare mostri di apprezzare ipocritamente solo a parole.
In realtà i valori perseguiti dall’attuale società sono tutt’altri e mi pare di non sbagliare citando a caso:
·     avere il massimo col minimo sforzo, meglio se lo sforzo è di altri ;
·     rubare tutto ciò che è possibile (compresi i meriti) tutte le volte che la si può fare franca;
·     apparire buoni, bravi, onesti è molto più importante dell’essere bravi, buoni, onesti;
·     curare l’immagine con la complicità di tutti coloro che, pur sapendo che non sei né bravo, né buono, né onesto, per l’identico affermato culto dell’ipocrisia, ti citano ad esempio di bontà, bravura, onestà.(Mi pare che tra i campioni di quest’arte si possa citare il mondo del giornalismo sportivo…..)
·     cancellare la “riconoscenza” e sostituirla con la più miserabile delle caratteristiche umane : l’ ignavia."
Continuo a pensare e, quindi, a mettere in allarme i genitori che, perseguendo la trasmissione dei valori in cui credo, rischio di farne dei loro figli dei "disadattati sociali". In poche parole: in un mondo "sporco" le persone "pulite" sono destinate a trovare enormi difficoltà e vivere gigantesche delusioni.
Una lettera scritta molto tempo fa, non ricordo esattamente quando il Maestro Bassetti ha lasciato la vita terrena, credo non meno di due decenni fa, il cui contenuto è di una attualità disarmante: nulla è cambiato! E forse è stata una mia pia illusione pensare che l’evoluzione tecnologica e materiale della società potesse coincidere con quella morale ed intellettuale.
Caro Gianni grazie per aver riproposto i tuoi pensieri. Mi auguro che chi condivida le tue riflessioni si adoperi perché esse vengano recepite nell’ambito del proprio orto: se tutti lo facessimo probabilmente avremmo coltivato un terreno molto più ampio e diffuso dei pensieri che dovrebbero essere la normalità del vivere quotidiano.

Ezio RINALDI

martedì 20 dicembre 2016

AUGURI!


Che il Natale sia una continua speranza di un mondo in generale, sportivo e schermistico in particolare, più fraterno e solidale.
E’ questa la forza e la responsabilità che auguro a tutti di avere per alimentare la nostra presenza nel cosmo degli sportsman.

In questa società e in questi tempi difficili raccogliere la sfida che ci viene dall’Universo sportivo dovrà essere un impegno costante affinchè l’abbattimento di barriere mentali e materiali diventi un incessante contributo al miglioramento della vita di tutti noi. 
Ezio RINALDI

domenica 11 dicembre 2016

E' SCOMPARSO IL M° Antonio FURNO

La scherma Italiana perde un altro dei suoi pilastri: è scomparso il Maestro Antonio FURNO.
Stella d’oro al merito sportivo e personaggio di prestigio dello sport sannito e della scherma in particolare, da tempo lottava contro un inesorabile male, un avversario difficilissimo da battere, ma come un vero atleta e sportivo lo ha affrontato con lo stile che gli era consono: gentiluomo ed appassionato di scherma.
Per chi, come me, ha avuto l’onore ed il piacere di conversare con il Maestro capiva  subito di trovarsi di fronte un Docente di vita. Mi mancherà il suo sorriso e la sua gentilezza.
Le esequie si terranno lunedì pomeriggio alle ore 15.00 nella Chiesa di San Modesto In Benevento.
Alla famiglia giungano le sentite condoglianze di tutta la “Piazza” e mie in particolare.

Ezio RINALDI

LA PRIMA POST OLIMPICA, L'ULTIMA DEL 2016

Fabrizio Orsini
Il 17 dicembre a Cancun, si concluderanno le prime tornate di prove di coppa del mondo di scherma del nuovo anno: le prime dopo le olimpiadi e le ultime del 2016. E nell'attesa che le donne della sciabola si misurino sulle rive del Messico meridionale, proviamo a tracciare alcuni profili delle gare che si sono appena svolte.
La prima a esordire è stata la sciabola a Gyor, in Ungheria, dove, ha spiccato un sempreverde Aldo Montano, brillante ed esperto ha saputo raggiungere un posto negli otto classificati dietro i grandi del momento. Poca è la varietà di volti che si vede nei risultati di sciabola e fa sempre piacere notare l'azzurro nome della patria spiccare nelle variopinte divise da ginnastica delle altre nazioni. Meglio se si riuscisse a sentire anche il nostro inconfondibile inno e veder sventolare il tricolore. Ma sappiamo che la sciabola italiana sta facendo tutto il possibile, benché ci sia molto da fare a livello promozionale, per renderla più competitiva e soprattutto più praticata. Il grido di questo desiderio sale un po' dappertutto in Italia, e di certo qualcosa bisognerà fare, per migliorare i numeri, senza lasciare tutto sulle spalle dei maestri e delle poche società italiane che stanno dando il massimo nel settore. Straordinaria la squadra che con Berré, Samele, Curatoli e Pellegrino conquista un oro sempre emozionante. Alto livello davvero.
Interessante il fioretto che nel Grand Prix di Torino ha mostrato qualche problemino e alcune novità. Arianna Errigo ha vinto il bronzo assieme ad Alice Volpi, complimenti!, mentre le altre donne le abbiamo perse nelle fasi precedenti, con la notevole performace di Olga Calissi, che batte Inna Deriglazova, nonostante un pesante infortunio alla gamba. La gara è vinta dalla statunitense Kiefer contro la connazionale Ross. Gli uomini hanno fatto meglio, portando il ternano Alessio Foconi ad arrivare in finale contro lo statunitense Alexander Massialas, il quale dopo la gara, ha certamente avuto di che risentirsi delle ben otto su quindici stoccate portate alla schiena da parte dell'italiano, in poco meno di tre minuti. Una vittoria che ha visto in panchina Filippo Romagnoli a dare le indicazioni di sostegno all'allievo, che ha vinto con merito. Tutti gli altri si sono fermati molto prima, anche Daniele Garozzo che usciva da una influenza debilitante. Il rincalzo nel fioretto va assolutamente programmato e Cipressa lo sa benissimo e certamente saprà selezionare le migliori leve italiane per raggiungere i grandi risultati che ci sono tanto cari.
La spada a Doha, vedeva presentarsi un nutrito gruppo di uomini, alcuni del tutto nuovi o quasi alle gare internazionali, accanto ai grandi nomi di Pizzo, Garozzo Fichera e Tagliariol, mi riferisco a Schiavina e Cimini, che peraltro si sono fermati nei 32, mentre i più blasonati solo nei 64. Le donne purtroppo hanno seguito medesima sorte, nelle 64 si fermano la Briasco, la Rizzi, la Quondamcarlo e la Santuccio. La Navarria chiude nei 32 e la Fiamingo negli 8 battuta dalla polacca Nelip, sconfitta a sua volta dalla tunisina Sarra Besbes, che poi andrà a vincere la gara, battendo Violetta Kolobova. Questa che ha cominciato ad allenarsi con Angelo Mazzoni questa estate proprio in vista delle olimpiadi nel ritiro di Verona, quando è stato organizzato lo stage di due giorni nel centro di Bottagisio era, se così possiamo dire, orfana del suo ottuagenario maestro, e ha maturato la decisione di lavorare con l'italiano, solo a ridosso di Rio. L'argento ha pertanto il rovescio azzurro.

Possiamo dire che le sperimentazioni in campo nazionale stanno cominciando, con molte speranze e per ora pochi bagliori. Per i prossimi quattro anni tutto il mondo schermistico deve lavorare per far crescere i campioni che a Tokyo dovranno combattere per guadagnarsi le medaglie che siamo abituati a ritirare, quasi senza sforzo. A fianco delle società sportive che lavorano con innegabile alacrità e senza sosta, un grande ruolo dovrà avere la Federazione per rendere il livello tecnico dei suoi praticanti degno dei risultati della nostra tradizione. Il 20 novembre il Presidente ha presentato un complesso e ricco programma, che speriamo porti i frutti desiderati. Non ci resta che dire, buon lavoro a tutti e in bocca al lupo agli atleti.
Fabrizio Orsini