martedì 24 febbraio 2015

IL PUNTO


E’ noto che a partire da aprile p.v. inizierà l’anno della qualificazione olimpica, che avrà temine ad aprile 2016. Com’è la situazione dell’Italia? Partiamo dal presupposto che due armi – F.F. e Sc. M – per decisioni del CIO, ma è una turnazione ormai consolidata, sono escluse dalla competizione a squadre: un vero peccato poiché almeno due medaglie potevano arrivare, pazienza. Gli atleti dovranno cercare la qualificazione individuale e mentre per il F.F. le nostre atlete occupano le prime tre posizioni del ranking internazionale – ERRIGO, VEZZALI e DI FRANCISCA -, per la Sc.M., abbiamo nel primi 16  MONTANO, OCHIUZZI e BERRE’, che  occupano rispettivamente la 4^, 6^ e l'8^.
La Sc.F. è 5^ nel ranking ed è la 4^ delle squadre europee e sta dando segni di maturazione e di crescita che fanno ben sperare.
 Il F.M. è 3° nel ranking.
La Sp.F. sarebbe qualificata visto che occupa la 1^ posizione nel ranking.
Fin qui devo dire che siamo messi molto bene, purtroppo Il percorso più difficile ce l’ha senz’altro la spada maschile, la quale, pur occupando la 7^ posizione nel ranking, ha davanti a se nazioni come  la FRANCIA, SVIZZERA, RUSSIA , UKRAINA e UNGHERIA ed immediatamente alle spalle, con poche lunghezze di distacco trova la SPAGNA. Devo, purtroppo, rimarcare che la squadra negli ultimi tempi non ha reso secondo le capacità individuali, che sono molto consistenti, e sembra sia diventato un fatto “cronico”, continuando a dare segnali non incoraggianti. Le altre nazioni, con la FRANCIA in testa, riescono ad andare a medaglia, nelle grandi competizioni, pur non disponendo di atleti di grandissimo livello.  Viene da chiedersi, pertanto: come mai noi italiani non riusciamo a primeggiare in quest’arma, pur avendo una squadra con atleti in grado di andare a medaglia  o addirittura di vincere nei campionati del mondo individuali? A chi di competenza la risposta.
La lotta per la qualificazione sarà agguerritissima e se i nostri ragazzi non vi riusciranno gli unici ad avere la possibilità di strappare il pass individuale, secondo me, sarebbero GAROZZO e PIZZO. Ci vorranno determinazione e concentrazione ai massimi livelli per raggiungere l’obiettivo: un fallimento sarebbe un disastro. Incrocio le dita e tifo fortissimamente per loro e per il CT.
Quindi, allo stato attuale, su 4 squadre per le olimpiadi sembra che almeno 3 possano qualificarsi con una certa tranquillità, mentre 1 avrebbe qualche difficoltà. A mio parere, se non si qualificassero tutte e 4 avremmo una situazione certamente non ideale e la mia previsione fatta nell’articolo MEDAGLIE, QUALIFICAZIONI E…TAGLIARIOL? potrebbe risultare veritiera e cioè andremmo alle olimpiadi con la speranza di portare a casa,  nella migliore delle ipotesi, 4/5 medaglie.
Nel periodo aprile 2015/aprile 2016 potrebbero cambiare molte cose, sia in bene che in male, e molto dipenderà dai risultati dei prossimi mondiali, perché chi oggi naviga in acque meno tranquille potrebbe sovvertire ogni pronostico ed i nostri atleti sono sicuramente in grado di farlo. E dovranno farlo, poiché ne trarrebbero enormi benefici in termini di classifica, i quali avrebbero riscontri nel torneo olimpico, mediante accoppiamenti meno problematici.
Infine, dalla lettura dei Ranking ho notato che alcuni atleti hanno partecipato a molte tappe del circuito mondiale, riportando zero punti ed occupando esime posizioni nel relativo ranking. Mi viene da considerare: ma è necessario questo sperpero di denaro? Un CT dopo due convocazioni dovrebbe capire se l’atleta sia in condizioni di migliorare, ovvero abbia capacità che potrebbero fargli fare il salto di qualità. Auspicherei autorizzazioni per la partecipazione a proprie spese, d'altronde se è stato fatto per TAGLIARIOL perché non farlo anche per altri? Dobbiamo assolutamente andare alle olimpiadi con tutte le nostre forze e gli investimenti finanziari, soprattutto nel periodo della qualificazione, dovranno essere ottimizzati finalizzandoli a tale obiettivo.
A tutti il mio più sincero, sano e sportivo, oltre che tifoso, IN BOCCA AL LUPO.
Ezio RINALDI